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MISURARE L'EFFICIACIA DELL'E-LEARNING:
GLI LMS AIUTANO?


Misurare l'efficiacia delle iniziative di formazione aziendale in termini di impatto sul business è un imperativo oggi più che mai attuale, perchè il primo obiettivo della formazione è migliorare la performance aziendale. Tuttavia il tipo di dati forniti dagli LMS non rispondono in modo soddisfacente a questo obiettivo, perché includono statistiche e misurazioni tradizionali, come il totale delle ore di lezione, le iscrizioni, le pagine visitate, i punteggi riportati nei test finali, che non hanno molto significato in termini di impatto sul business. Questi dati sono in realtà molto importanti dal punto di vista operativo della gestione della formazione, ma poco possono dire riguardo a misurazioni correlate alla performance (per es. profitti guadagnati da ciascun agente di vendita, o numero di chiamate risolte per operatore di call center, ecc.).

La rivista americana Training ha condotto nei numeri di ottobre e novembre/dicembre 2007 uno studio dei report di analisi prodotti dagli LMS. I risultati mostrano livelli molto alti di insoddisfazione riguardo alle capacità di reportistica e di raccolta dati degli LMS. In realtà però questa insoddisfazione si rivolge verso un obiettivo non del tutto appropriato, perché gli LMS forniscono solo quello che fin dall'inizio sono stati programmati per raccogliere, cioè statistiche e numeri riguardo la formazione. In questo senso le loro funzionalità di tracciatura e monitoraggio sono ottime, anche se spesso richiedono massicce attività di personalizzazione per fornire tutti i report desiderati dal cliente.

Il fatto è che gli LMS semplicemente non sono progettati per catturare dati connessi al business. Delle aspettative più realistiche di quello che possono fornire condurrebbero forse ad un loro uso più efficiente: il vero insuperabile valore dei report prodotti dagli LMS consiste nel liberare i responsabili della formazione dal gravoso compito di raccogliere, appunto, dati operativi sulle attività erogate, in modo da potersi concentrare di più sulla metrica significativa per il business.

Secondo uno studio dal titolo "High-impact Learning Measurements", condotto nel 2006 dalla società di consulenza americana Bersin & Associates, la vera ragione dello scarso successo in termini di misurazione dell'efficacia della formazione è la mancanza di adeguata pianificazione iniziale. Senza un Business Plan che definisca scopi e obiettivi della formazione, è impossibile definire strumenti di misura adeguati a valutare se essi sono stati raggiunti. La domanda fondamentale, semplicemente, è "che cosa vuole ottenere l'azienda con la formazione?". Se non si riesce a individuare una metrica elementare per rispondere a questa domanda, allora forse sarebbe il caso di ripensare proprio il bisogno effettivo di formazione. La cosa più importante dunque è stabilire delle aspettative realistiche, e isolare degli skills specifici su cui ci si aspetta che la formazione abbia un impatto. Naturalmente, nel caso di formazione alle vendita può essere relativamente semplice misurare risultati e produrre prove concrete di successo. E' molto più difficile per altri tipi di formazione, ma non impossibile.

La rivista Training offre delle semplici linee guida su come misurare l'impatto della formazione:

COSE DA FARE:
• Assicurarsi che il tipo di misurazioni scelto abbia significato per i clienti interni dell'azienda [es. i manager delle vendite]
• Semplificare il più possibile la metrica scelta per le misurazioni
• Individuare cosa misurare subito, prima di partire con la formazione, non dopo

COSE DA NON FARE
• Non concentrarsi sul ROI, o ritorno sull'investimento
• Non usare dati operativi per dimostrare l'impatto sul business.

L'articolo completo, "Measuring Pains", è disponibile online [in inglese] nei numeri di Ottobre e Novembre/Dicembre 2007 della rivista Training.

 

 
 
 
 

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