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LEARNING 2.0: COME INTEGRARE I SOCIAL MEDIA NELL'APPRENDIMENTO
Quando si discute del futuro della formazione, le denominazioni si rincorrono: c'è chi parla di comunità di apprendimento sul luogo di lavoro ("workplace community"); chi parla di "Learning 2.0" o "social learning". Tutti comunque sono d'accordo sul fatto che sarà l'integrazione tra social media e strategie di apprendimento formali a determinare il cambiamento principale nel modo in cui le aziende formano e sviluppano talenti. Certamente il modello di social learning non potrà mail sostituire o eliminare completamente l'apprendimento formale tradizionale. Le aziende avranno sempre bisogno di creare, erogare, gestire e monitorare la formazione dei loro dipendenti, soprattutto quella obbligatoria. Tuttavia è evidente che l'evoluzione oggi va nel senso di rendere l'apprendimento formale, che avviene tramite corsi, curriculum, certificati e così via, più "sociale". I possibili modelli sono due: o si cercano modi per integrare i media sociali all'interno del contenuto formale (modello "embedded"), oppure si lascia il contenuto al centro, e gli si creano attorno come supporto degli strumenti sociali (modello "wrapped").
Il modello "embedded" comporta l'introduzione di media sociali all'interno di contenuto didattico formale, come per esempio un corso e-learning o una classe virtuale. Si può pensare a un corso in cui i discenti potrebbero partecipare ad un blog all'interno del corso stesso, per condividere le loro best practices a beneficio degli altri studenti. Oppure il corso stesso può essere aggiornato tramite dei nuovi post in una pagina specifica.
Nel modello "wrapped" invece si pongono i social media attorno alle risorse didattiche esistenti, un po' come avviene su Amazon, dove si discute attorno ai libri. In questo caso al centro c'è un corso anziché un libro. Si potrebbe offrire agli studenti la possibilità di discutere di un corso prima, durante o dopo averlo seguito, tramite forum e blog,
In sostanza, per riassumere, nel modello embedded si reintroducono semplicemente gli elementi sociali che un tempo facevano parte delle tipiche interazioni insegnante-allievi in classe. Nel modello wrapped, si fornisce una piattaforma sociale per le interazioni che già avvengono introno ad un corso formale. In realtà esiste anche un terzo modello, che potremmo chiamare modello "community", che fornisce social media nell'assenza totale di un evento di apprendimento formale. Nel modello community, si fornisce una piattaforma più ampia per catturare gli scambi sociali e l'apprendimento sociale su qualsiasi argomento, non solo quelli trattati in un evento didattico formale. La formalizzazione della comunicazione informale all'interno di un'azienda può rendere i dipendenti può efficienti e produttivi, aiutare a riconoscere i veri talenti, migliorare quindi la performance dell'intera azienda
L'articolo completo di David Wilkins, pubblicato nel magazine online Learning Circuits (2009), è disponibile a questo indirizzo: Learning 2.0 and Workplace Communities.
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