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TWITTER COME STRUMENTO DI APPRENDIMENTO

Twitter, il popolare servizio di comunicazione o "micro-blogging" che permette di inviare brevi messaggi di massimo 140 caratteri, è sempre più sulla cresta dell'onda. Nell'ultimo anno (dati settembre 2009) il numero di utenti di Twitter nel mondo è salito a più di 50 milioni, rendendolo una delle più grandi comunità di social media. Tuttavia, nonostante la popolarità di Twitter, ci sono ancora moltissime persone che si chiedono se valga la pena di provare a usarlo. Uno dei modi per rispondere a questa domanda è cercare di capire che cosa Twitter può offrire. Semplificando, Twitter è una macchina per conversazioni in tempo reale, con cui la gente parla di quello che sta facendo, leggendo, guardando, mangiando ecc. Gli utenti si iscrivono, creano un profilo, e cominciano a mandare brevi messaggi ("tweets"), corrispondono dunque ad un micro-blogging su quello che stanno facendo e pensando. Tutti gli altri utenti possono leggere i loro post a meno che il mittente non dia l'accesso solo a specifiche persone. Si può scegliere di seguire ("follow") degli utenti in particolare, cioè ricevere tutti gli aggiornamenti sui loro post, oppure essere seguiti. Gli aggiornamenti possono essere inviati e ricevuti attraverso il web site di Twitter, o via SMS, RSS, email, o una serie di altre applicazioni.

Una volta accertata dunque la grande semplicità di uso di Twitter, come si può usare dunque come strumento per l'apprendimento? Per esempio, riconoscendo le potenzialità del micro-blogging via Twitter come strumento per promuovere lo scambio informale di informazioni in aggiunta a eventi formativi strutturati. Immaginiamo per esempio che durante una sessione di un corso di formazione, la gente si metta a usare Twitter per scambiare informazioni sull'istruttore, quello che stanno imparando facendo e pensando, anche con gente che non sta partecipando al corso. In tal modo, gli studenti starebbero usando questo particolare tipo di social media per fare domande e rispondere, cercare l'aiuto dei colleghi per capire meglio, collaborare in maniera informale per rendere l'esperienza formativa più efficace.

Molti educatori già usano i micro-blog per creare una comunità attorno ad una lezione o un'attività. Per esempio, il micro-blogging può sostenere le relazioni tra gli allievi di una classe e promuovere il loro apprendimento. Gli insegnanti possono inviare post con i suggerimenti del giorno, domande, assegnare compiti e ogni altro tipo di stimolo per incoraggiare l'apprendimento.

Secondo alcuni Twitter è anche più potente come strumento di apprendimento sociale fuori dal contesto della classe. In un'azienda, per esempio, il micro-blogging può essere un modo per aumentare l'apprendimento tramite modelli di comportamento da seguire. Per esempio, una persona che è particolarmente brava in una data attività potrebbe diffondere frequentemente degli aggiornamenti su quello che sta facendo. L'azienda potrebbe addirittura formalizzare questo processo, al punto da selezionare degli impiegati "esemplari" che devono fare post regolarmente, e individuare anche chi tra i colleghi deve seguire questi post.

Questo articolo si basa su due articoli pubblicati dalla rivista online Learning Circuits:
Twitter As a Learning Tool. Really, di Pat Galagan (aprile 2009)
Twitter 101, are you tweeting? di Marcia Conner (settembre 2009)


 

 
 
 
 

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