Vibia Sabina, figlia della nipote di
Traiano Matidia Maggiore
e di Lucio Vibio Sabino, sposò nel 110 d.C. il futuro imperatore
Adriano
(dando vigore alle pretese di
Adriano per il trono). Il matrimonio
non fu felice anche perché non portò figli. Sabina seguì comunque sempre
il marito nei suoi molteplici viaggi attraverso l'Impero, ed egli la onorò proclamandola
Augusta nel 128 d.C.
Vibia Sabina, ha avuto un ruolo fondamentale nel problema della successione. Non condividendo
la politica innovatrice del marito, era schierata con le posizioni del Senato che rimpiangevano
la politica di
Traiano. Il contrasto col marito era reso ancora
più aspro dalla relazione di
Adriano con il suo protetto
Antinoo, ma il dissidio divenne insanabile quando
Adriano decise
di adottare Lucius Ceionius Commodus (136 d.C.), figura che Sabina non riteneva assolutamente
all'altezza della successione. Fu l'ultima offesa alla moglie, che morì l'anno dopo
(sospetto uxoricidio). Alla fine Adriano fece però la scelta giusta adottando Arrius
Antoninus, il futuro
Antonino Pio. Vibia Sabina fu deificata
dopo la morte.