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Viuda de Odenato, tras la muerte de su
esposo subió al poder como regente de su hijo Vabalato.
Aprovechando el descuido temporal de Roma envió sus generales
en una campaña de conquista y logró incorporar a su
dominio todo el Oriente Mediodesde Egipto hasta Anatolia. Decía
ser descendiente de Cleopatra y frecuentemente
seguia a sus generales a lomo de camello o marchando con los soldados.
Cuando finalmente fue derrotada por Aureliano
en el 272 fue llevada con su hijo a Roma, pero logró superar
esta etapa haciendo que le diesen una villa cerca a Tivoli
donde murió en el 275 y convirtiéndose una leyenda
en Roma. Su leyenda se inició aun antes de su muerte y mucho
se comentaba de ella en Roma. Se decía que sus dientes eran
tan blancos que se podían confundir con perlas. También
se sospechaba que tuvo participación en la muerte de su esposo
porque era éste muy condecendiente con los romanos. Se sabe
que fue una mujer austera y de gran belleza, valiente y resuelta.
Era el símbolo del Oriente, rica, culta y refinada.
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Widow of Odenatus, after the death of
her husband, she rose to power on behalf of her son Vabalathus.
She took advantage of Rome's temporary inattention to send her generals
on a campaign of conquest that succeeded in incorporating the whole
Middle East, from Egypt to Anatolia. She claimed to be a descendant
of Cleopatra and she often followed
her generals riding on the back of a camel or even marching with
the soldiers. When she was defeated and captured by Aurelianus
in 272 along with her son, she successfully talked her way out of
the situation and got a villa near Tivoli
(where she died in 275) becoming a legend in Rome.
Her legend started even before she died and many stories were
told about her, it was said thet her teeth were so white that
could have been mistaken for pearls. She was also suspected to
have helped the death of her husband who was too much condescending
with the central power of Rome. She was for sure austere and a
woman of great beauty, brave and resolute, the symbol of the East:
rich, cultured and refined.
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Vedova di Odenato, dopo la morte di suo
marito, nel 267, prese il potere in vece di loro figlio Vaballato.
Approfittò della scarsa pressione di Roma sul regno di Palmyra
per mandare i suoi generali alla conquista di nuovi territori che
estesero il suo dominio su tutto il medio Oriente dall'Egitto all'Anatolia.
Pretendeva di essere discendente di Cleopatra
e spesso seguiva i suoi generali in battaglia cavalcando un cammello
o spesso anche marciando con i soldati. Quando alla fine fu sconfitta
e catturata insieme a suo figlio da Aureliano
nel 272, grazie alla sua abilità riuscì ad ottenere
una villa nei pressi di Tivoli (dove morì nel 275) e divenne
una leggenda a Roma.
La sua leggenda iniziò ben prima della sua morte e tante
furono le storie che si raccontavano su di lei, si diceva che avesse
denti tanto bianchi da poter essere scambiati per perle, fu tra
l'altro sospettata di aver favorito la morte del marito che troppo
assecondava il potere centrale di Roma. Fu sicuramente una donna
bellissima e austera, coraggiosa e determinata, simbolo di un Oriente
ricco, colto e raffinato.
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