ZENOBIA ( 267 - 272 d.C. ) ** usurper **
 
 

palmyra

- Septimia Zenobia -

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Tivoli, 275

 
 
 
 
 

Viuda de Odenato, tras la muerte de su esposo subió al poder como regente de su hijo Vabalato. Aprovechando el descuido temporal de Roma envió sus generales en una campaña de conquista y logró incorporar a su dominio todo el Oriente Mediodesde Egipto hasta Anatolia. Decía ser descendiente de Cleopatra y frecuentemente seguia a sus generales a lomo de camello o marchando con los soldados. Cuando finalmente fue derrotada por Aureliano en el 272 fue llevada con su hijo a Roma, pero logró superar esta etapa haciendo que le diesen una villa cerca a Tivoli donde murió en el 275 y convirtiéndose una leyenda en Roma. Su leyenda se inició aun antes de su muerte y mucho se comentaba de ella en Roma. Se decía que sus dientes eran tan blancos que se podían confundir con perlas. También se sospechaba que tuvo participación en la muerte de su esposo porque era éste muy condecendiente con los romanos. Se sabe que fue una mujer austera y de gran belleza, valiente y resuelta. Era el símbolo del Oriente, rica, culta y refinada.
 

Widow of Odenatus, after the death of her husband, she rose to power on behalf of her son Vabalathus. She took advantage of Rome's temporary inattention to send her generals on a campaign of conquest that succeeded in incorporating the whole Middle East, from Egypt to Anatolia. She claimed to be a descendant of Cleopatra and she often followed her generals riding on the back of a camel or even marching with the soldiers. When she was defeated and captured by Aurelianus in 272 along with her son, she successfully talked her way out of the situation and got a villa near Tivoli (where she died in 275) becoming a legend in Rome.
Her legend started even before she died and many stories were told about her, it was said thet her teeth were so white that could have been mistaken for pearls. She was also suspected to have helped the death of her husband who was too much condescending with the central power of Rome. She was for sure austere and a woman of great beauty, brave and resolute, the symbol of the East: rich, cultured and refined.
 

Vedova di Odenato, dopo la morte di suo marito, nel 267, prese il potere in vece di loro figlio Vaballato. Approfittò della scarsa pressione di Roma sul regno di Palmyra per mandare i suoi generali alla conquista di nuovi territori che estesero il suo dominio su tutto il medio Oriente dall'Egitto all'Anatolia. Pretendeva di essere discendente di Cleopatra e spesso seguiva i suoi generali in battaglia cavalcando un cammello o spesso anche marciando con i soldati. Quando alla fine fu sconfitta e catturata insieme a suo figlio da Aureliano nel 272, grazie alla sua abilità riuscì ad ottenere una villa nei pressi di Tivoli (dove morì nel 275) e divenne una leggenda a Roma.
La sua leggenda iniziò ben prima della sua morte e tante furono le storie che si raccontavano su di lei, si diceva che avesse denti tanto bianchi da poter essere scambiati per perle, fu tra l'altro sospettata di aver favorito la morte del marito che troppo assecondava il potere centrale di Roma. Fu sicuramente una donna bellissima e austera, coraggiosa e determinata, simbolo di un Oriente ricco, colto e raffinato.

 
 
 
 

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