Corporate University: contenitori dell’apprendimento

Vector education conceptOgnuno di noi è stato a scuola, ha imparato a stare in un gruppo, a interiorizzare regole e modelli di apprendimento che ci hanno aiutato ad apprendere per il resto della nostra vita. Dalla scuola siamo poi approdati nel mondo universitario, rinnovando il nostro impegno ad apprendere, sfidando modelli e concetti convenzionali di pensiero.
Una volta entrati nel mondo del lavoro, la formazione è cambiata radicalmente diventando più funzionale al compito che si svolge e legata a modalità di apprendimento meccanicistiche piuttosto che socio-costruttivistiche come avveniva a scuola o all’università.

La formazione aziendale, spesso, non prevede un percorso educativo in grado di stimolare le risorse umane al miglioramento continuo e non è in grado di dare una concreta visione sulle possibilità di crescita interne all’azienda in funzione del raggiungimento di obiettivi prefissati.
Per far fronte a queste esigenze, negli ultimi tempi, si parla sempre più di Corporate University. L’idea alla base è quella di andare oltre la semplice erogazione di contenuti formativi; il fine primario è allineare la formazione dei dipendenti alla vision, alla mission e alla strategia aziendale. La Corporate University punta a costruire un’ identità educativa, e si caratterizza come uno strumento strategico, progettato per aiutare un’azienda a realizzare i suoi obiettivi conducendo attività che determinano lo sviluppo delle risorse umane migliorando le performance aziendali. Uno degli effetti più significativi indotti dalla presenza di un’accademy aziendale è quello di garantire la fidelizzazione della risorsa umana all’interno dell’azienda garantendo così un maggiore commitment delle risorse impiegate e la capitalizzazione del know-how aziendale.

Le Corporate University hanno una storia decennale; tante sono le aziende che le hanno implementate. Le più conosciute e rappresentative sono Disney, McDonald’s, Motorola, Oracle, Eni e Toyota. Esse legano le iniziative formative alle strategie aziendali e ricorrono all’ausilio delle più sofisticate tecnologie per migliorare l’apprendimento misurandone al contempo i risultati. Affinché una Corporate University possa funzionare bene è necessario coinvolgere i dirigenti; sono loro, infatti, che indicano i bisogni a cui la formazione deve rispondere e i cambiamenti che deve innescare. I leader aziendali devono individuare i bisogni primari di un’organizzazione per poi offrire gli strumenti e le conoscenze necessarie ad innescare il vantaggio competitivo. Quando si crea una Corporate University il focus risiede proprio nella formazione e costituisce una sfida per i leader, i quali sono chiamati a riflettere su come l’apprendimento può influenzare l’organizzazione.

Oggi la Corporate University non è più una soluzione tecnologica elitaria ad uso e consumo delle grandi aziende, essa può essere adottata anche da piccole e medie imprese per la formazione delle proprie risorse umane integrando logiche di gamification e obiettivi di produttività è possibile creare percorsi formativi in grado di stimolare interesse verso la formazione e incrementare la produttività delle singole risorse.

Nei prossimi giorni analizzeremo insieme un case study di Corporate University realizzato da Grifo multimedia per un importante brand internazionale.

Stay tuned!

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