NETFLIXIZATION: il trend che rivoluziona i paradigmi dell’apprendimento.

Negli ultimi anni, abbiamo assistito progressivamente ad una evoluzione dell’intrattenimento mediatico. Se fino a qualche tempo fa, ci toccava aspettare una settimana per vedere l’episodio della nostra serie preferita; adesso insistiamo sul nostro diritto di guardare in una sola seduta tutta la serie di stranger things. Oltre al “tutto e subito”, anche le aspettative sulla natura dei contenuti sono cambiate. Le pubblicità ci stufano, e se possibile le saltiamo pur di andare avanti a guardare la nostra serie preferita.

Oggi, Netflix è un colosso globale dello streaming, con oltre 103 milioni di utenti in tutto il mondo. Il successo dell’azienda californiana si basa su una piattaforma con un’interfaccia semplice ed intuitiva, ma soprattutto su un efficace motore di raccomandazione che fornisce suggerimenti sui titoli più visti, gli aggiunti di recente, le cose da rivedere e tutta una serie di proposte personalizzate. Altrettanto noto è Spotify, la piattaforma musicale digitale che permette di accedere a milioni di brani, creare la propria playlist e condividerla con altri. Ed è proprio sul modello Netflix-Spotify che si basa la nuova frontiera della formazione aziendale digitalizzata, oggi non più solo un trend, ma un’offerta dell’immediato futuro. Netfix e Spotify forniscono molti spunti per innovare programmi di formazione online che se per le aziende possono apparire nuovi, per gli utenti sono già familiari.

Per accogliere gli spunti che giungono dal mondo consumer e favorire i cambiamenti nel mondo della formazione, sono necessari alcuni accorgimenti. Da dove partire quindi?

Ecco qualche pratico consiglio che potrebbe aiutarvi ad implementare una formazione “netflix oriented”!

  1. Abbandona il patinato a favore della goPro!

Immaginate la differenza fra l’invio tramite mail di un corso power point sulle tecniche di vendita e la condivisione di una video intervista girata in un bar, dove il protagonista è proprio un sales manager che racconta come ha chiuso un contratto con un importante cliente. Quale contenuto riscuoterebbe maggiore successo secondo voi? Quando si parla di valore del contenuto, la produzione di valore viene quasi ogni volta superata dalla rilevanza, puntualità e autenticità. C’è una ragione per cui Digiday UK ha introdotto il pulsante TLDR (too long – didn’t read); le persone hanno una tolleranza sempre più bassa per contenuti troppo lunghi o peggio, irrilevanti.

Dunque, create contenuti di rilievo, fatti da persone reali e ricchi di autentiche testimonianze.

  1. Salta i programmi e vai avanti con la tua maratona televisiva!

Come mai 5.74 milioni di abbonati Netflix guardano 1 miliardo di ore di intrattenimento al mese? La risposta è semplice: è finito il tempo delle attese, le persone preferiscono assecondare la loro sete di curiosità, scegliendo fra un’infinità di titoli e proposte. Così vanno avanti episodio dopo episodio, fino a terminare l’intera serie in una sola nottata. I tempi sono maturi per abbandonare la formazione schedulata, secondo orari e luoghi precisi. Date agli utenti la possibilità di guardarsi il materiale didattico quando e come vogliono, proprio come nelle “abbuffate” di serie tv su Netflix. Occorre rispetta le diverse velocità di apprendimento e ridurre il più possibile l’utilizzo di power point, fornendo contenuti che possono essere consultabili sempre, ovunque e su qualsiasi dispositivo.

  1. Metti in pausa i webinar e rivedi i contenuti all’infinito

State pensando ai webinar come unica risorsa per programmare la formazione online? Non lasciare che i tuoi studenti restino spettatori passivi di una interessante lezione sulle tecniche di vendita mentre il formatore parla per ore senza sosta. Rendili protagonisti della tua formazione e tieni alta l’attenzione con interventi in tempo reale, commenti, feedback e valutazioni continue.

Medium, una nota piattaforma di contenuti online, ha recentemente aggiunto una funzione all’interno del corpo di testo, definita highlight (sottolineato). I lettori condividono le righe di contenuto che apprezzano di più e gli editori ottengono una visione immediata dei contenuti che hanno riscosso maggiore successo. Immaginate questo elemento di interazione calato nella realtà formativa: i formatori sono gli editori, e dopotutto, gli editori amano i feedback. I trainer che fanno della tecnologia il loro miglior alleato, fornendo contenuti di rilievo nel format giusto, aumenteranno il valore dei propri sforzi di formazione, generando grandi impatti per il business: crescita più rapida, produttività più elevata, incrementando al tempo stesso soddisfazione e fidelizzazione dei dipendenti. L’impatto reale sul business può verificarsi solo quando i dipendenti (e i clienti) guardano, conservano e condividono i contenuti oggetto di formazione.

Per fare in modo che tutto questo diventi realtà, assicuratevi che il prossimo training sia meno simile a quello spot TV che avete appena saltato, e più simile a quel video virale di Casey Neistat da cui non potete distogliere lo sguardo.

Il team Grifo sta mettendo a punto una piattaforma semplice e intuitiva, netflix oriented dove gli utenti potranno scegliere cosa visualizzare, cercando tra gruppi e categorie di contenuti. Stay tuned per conoscerne gli sviluppi!

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