PERSON: realtà virtuale per la cura delle malattie neurodegenerative

IconaNewsPerson2Nell’ambito del programma regionale Cluster Tecnologici, la Regione Puglia ha approvato il finanziamento del progetto PERSON che vede come capofila Grifo multimedia con la collaborazione di partner industriali (come Santer Reply SpA e Noemalife SpA), enti di ricerca e aziende specializzate nel campo della sensoristica.

Il progetto mira a creare e sperimentare un ambiente ICT diagnostico e terapeutico basato su un sistema pervasivo con il quale:
• Fare diagnosi precoce delle malattie neurodegenerative
• Supportare processi di terapia personalizzata.

Elemento centrale dell’ambiente ICT è una nuova generazione di pervasive game con il quale l’utente potrà interagire per diagnosticare, insieme al medico, il grado di gravità della patologia e potrà svolgere esercizi terapeutici alleviando i sintomi e rallentando il decorso del decadimento cognitivo.

Il pervasive game PERSON consentirà di immergere il paziente in una realtà virtuale all’interno della quale sarà possibile riprodurre azioni reali grazie alle quali il paziente sarà aiutato a ridefinire il tessuto di sensazioni, emozioni, ricordi, abilità manuali e capacità di ragionamento che il declino cognitivo cancella. Durante l’interazione con l’ambiente virtuale il paziente verrà monitorato costantemente per registrare le sue risposte fisiche ed emotive agli stimoli virtuali al fine di adattare i compiti richiesti alle sue reazioni. La personalizzazione della terapia sarà resa possibile grazie all’utilizzo di componenti hardware indossabili (sensori e attuatori) e agli algoritmi di user profiling in grado di capitalizzare i dati raccolti e di disegnare un profilo paziente sul quale definire le terapie.

L’ambiente di gioco prevede la ricostruzione di ambienti reali (es. casa, palestra, ospedale, mercato) in cui il paziente deve svolgere attività quotidiane come ad esempio preparare il pranzo, fare la spesa, etc.

Gli ambienti saranno ricostruiti all’interno del game in 3D, spazio in cui il paziente potrà agire. Tutte le attività punteranno a riprodurre le capacità cognitive e motorie oltre che quelle emozionali e comportamentali.

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