Quattro possibili usi della realtà virtuale in HR

unspecifiedSe c’è una tecnologia capace di rivoluzionare il futuro della direzione HR è la realtà virtuale.

La realtà virtuale, più comunemente conosciuta come VR, è la simulazione generata dal computer di immagini tridimensionali che consentono all’utente di navigare in ambientazioni fotorealistiche in tempo reale, interagendo con gli oggetti presenti in esse. Questa veridicità genera negli utenti – indipendentemente da dove si trovino – un’esperienza coinvolgente e realistica che si connette a un livello sensoriale e cognitivo profondo. La NASA, pioniera nell’utilizzo di questa tecnologia, ritiene la realtà virtuale la tecnologia perfetta per simulare l’esplorazione spaziale, così ha dato mandato allo Space Systems Laboratory del MIT di realizzare un’applicazione interattiva che sfrutta video e audio basati su immagini e dati raccolti dall’ente spaziale in questi anni. Grazie a questa applicazione sarà possibile esplorare la superficie di Marte almeno 15 anni prima che un essere umano in carne e ossa ci possa mettere piede.

Le stime a riguardo parlano chiaro: Juniper Research prevede che entro il 2020 le vendite di sistemi VR indossabili raggiungeranno i 30 milioni in tutto il mondo, rispetto ai tre milioni del 2016. La crescita sarà sostenuta anche da continui progressi tecnologici, come una minore latenza e una grafica più intelligente. Secondo Gartner nei prossimi cinque anni la VR trasformerà l’industria dell’intrattenimento, inclusi i settori dei videogame e dei video.

Come si può introdurre l’uso di questa tecnologia in azienda? Partiamo dalla direzione HR per capire come la VR può migliorare la gestione delle risorse umane.

VR & recruiting

Per testare le competenze tecniche di alcuni candidati ci viene in aiuto la realtà virtuale. Basi pensare al processo di selezione dei profili altamente tecnici e specialistici che spesso si trovano a dover operare su macchinari complessi. Grazie alla realtà virtuale è possibile mettere alla prova un candidato attraverso la creazione di un ambiente simulato che riproduce fedelmente quello che di solito avviene sul posto di lavoro.

VR & onboarding

La conoscenza approfondita dei luoghi di lavoro è uno dei momenti cardine del processo di induction. Pensate al vostro primo giorno di lavoro: a quanti di voi sarà capitato di non riuscire a trovare l’ufficio del capo o la sala relax? Per agevolare la conoscenza del contesto, gli HR potrebbero fornire alle nuove risorse un visore low cost e un video 360 che riproduca fedelmente l’edificio con i vari uffici e gli spazi comuni. Ma non finisce qui! Anche l’incontro diretto con figure chiave dell’azienda diventa facile ed immediato! Basta inserire welcome video del CEO e dell’HR director e lasciare che il nuovo arrivato se li guardi in tutta comodità da casa.

Rendere il processo di onboarding più incentrato sulla persona e meno sulla compilazione di documenti è sicuramente l’elemento che fa la differenza.

VR ed engagement

Quando si indossa il visore, sembra tutto così reale da coinvolgere mente, corpo e sensi. La tecnologia immersiva tipica della VR può contribuire a unire le distanze fra team che lavorano in region diverse, creando così un ambiente più collaborativo e realistico.

La VR può favorire esercizi di team-building per fare in modo che tutti si sentano coinvolti e partecipi di una realtà aziendale a prescindere dalla loro collocazione geografica. Così facendo, tutti possono leggere il linguaggio del corpo, sentire il tono di voce e avere la sensazione di uno scambio faccia a faccia in uno spazio fisico virtuale.

 VR & Formazione

La formazione è sicuramente uno dei settori dove la VR trova ampio spazio di applicazione. Manuali di istruzioni, giochi di ruolo e sessioni d’aula per quanto efficaci non riusciranno mai a riprodurre ambientazioni reali e coinvolgenti che solo la VR è in grado di creare.

La realtà virtuale si sta imponendo sempre di più all’interno del contesto organizzativo e in modo particolare nella fuzione HR. Grifo al passo con i cambiamenti, ha già sperimentato l’uso della VR con HTC Vive. Si tratta di un dispositivo di realtà virtuale progettato da Valve in collaborazione con HTC e da pochi mesi presente sul mercato. Questo dispositivo non solo permette di vedere il mondo virtuale mediante un visore ottico, ma grazie ad una nuova tecnologia chiamata “room scale” trasforma l’ambiente che circonda l’utente in uno spazio 3D in cui può muoversi quasi liberamente.

Questa nuova tecnologia associata ad un tracking dei movimenti della testa e a dei comandi di gioco che simulano il movimento delle mani, trasforma la realtà virtuale in un’esperienza particolarmente immersiva e coinvolgente, permettendo all’utente di interagire in maniera quasi completa col mondo di gioco. HTC Vive risulta essere una soluzione perfetta per l’uso in contesti di simulazione, consentendo la riproduzione di situazioni reali in contesti controllati.

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